Il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, istituita per ricordare le vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni operate dal nazifascismo. In questa data, nel 1945, il campo di concentramento di Auschwitz venne liberato, mostrando al mondo l’orrore di una tragedia che ha segnato in modo indelebile la storia dell’umanità.
Ricordare non è solo un dovere morale, ma un impegno civile. La Shoah non fu un evento improvviso: fu il risultato di un lungo processo di disumanizzazione, alimentato da pregiudizi, discriminazioni e dall’indifferenza. Milioni di persone, tra cui tantissimi bambini, furono private dei loro diritti fondamentali e della loro dignità.
In questo percorso di memoria, la scuola riveste un ruolo centrale. È nei luoghi dell’istruzione che si costruisce la coscienza critica delle nuove generazioni. Educare alla memoria significa fornire strumenti per comprendere il passato e leggere il presente, aiutando studenti e studentesse a riconoscere i pericoli dell’odio, del razzismo e dell’esclusione.
La CISL Scuola Catania riconosce nella Giornata della Memoria un momento fondamentale di riflessione per tutta la comunità educante. Ricordare non vuol dire solo trasmettere conoscenze storiche, ma promuovere valori come il rispetto, la solidarietà, l’inclusione e la responsabilità. Valori che sono alla base dell’azione educativa e sindacale, e che trovano nella scuola il loro spazio naturale di crescita.
Parlare di memoria in ambito scolastico richiede attenzione e sensibilità. È importante scegliere linguaggi e strumenti adeguati, soprattutto quando ci si rivolge ai più giovani. La memoria può essere coltivata attraverso il dialogo, la riflessione condivisa, le attività didattiche e i momenti di confronto, evitando semplificazioni ma anche spettacolarizzazioni del dolore.
La Giornata della Memoria è anche un’occasione per interrogarsi sul presente. Le discriminazioni non appartengono solo al passato: assumono nuove forme e richiedono una vigilanza costante. La scuola, insieme alle istituzioni e alle organizzazioni sindacali, è chiamata a contrastare ogni forma di esclusione, promuovendo una cultura della pace e dei diritti.
Ricordare significa scegliere da che parte stare.
Perché educare alla memoria oggi è il modo più concreto per costruire una società più giusta domani.
Affinché ciò che è accaduto non accada mai più.

